Post

L' ASSOCIAZIONE "PROGRESSO" AUGURA BUONA PASQUA!!!

Immagine

SPIGOLATURE DI ARCHEOLOGIA SU PIANA...

Immagine
                                                     di Angela D'Agostino Più volte ho evidenziato la frequentazione del territorio pianese nell’antichità e ci sono alcuni ritrovamenti nelle zone più periferiche che confermano tutto ciò. Nel   Novembre 1986 fu scavata in via Cornieri, in proprietà Cammarota, all’interno del centro abitato di Piana di Monte Verna, nella zona che si presenta come una terrazza a ridosso del Monte santa Croce, una tomba alla cappuccina. La tomba   aveva al suo interno lo scheletro dell’inumato in posizione supina (probabilmente era una donna), ma non vi era corredo vascolare, solo un piatto dietro la testa. La sepoltura   era di epoca altomedievale o romana.

PER AMORE DEL MIO POPOLO NON TACERO'. NEL DICIANNOVESIMO ANNIVERSARIO DELL’ASSASSINIO DI DON GIUSEPPE DIANA. PER NON DIMENTICARE…

Immagine
Il 19 marzo del 1994, nella Chiesa “San Nicola di Bari” a Casal di Principe, veniva assassinato   Don Giuseppe Diana.   Erano le 7.30 del mattino e Don Peppino si accingeva a celebrare la Santa Messa, quando un Killer entrò nella sagrestia e lo colpì con diversi colpi, uccidendolo all’istante. L’omicido, di chiaro stampo camorristico, suscitò grande sgomento in tutta Italia. Ricordare Don Giuseppe Diana significa testimoniare ogni giorno il suo   messaggio d’impegno civile, di lotta alla criminalità organizzata, di costruzione della giustizia sociale nelle comunità locali, di amore verso la propria terra. « PER AMORE DEL MIO POPOLO NON TACERO' », questo il titolo di un documento che, nel Natale del 1991, don Peppino Diana   volle diffondere in tutte le Chiese appartenenti alla forania di Casal di Principe.

LA TRADIZIONE CONTADINA.

Immagine
  di Angela D'Agostino L’edilizia rurale è considerata troppo spesso un patrimonio minore: in realtà è una testimonianza preziosa della cultura materiale di un luogo. Le masserie non sono soggette ad alcun tipo di tutela, sono spesso lasciate al degrado o sono soggette ad interventi che ne snaturano l’essenza. Queste opere sono il frutto di tanti singoli contadini   che utilizzavano il materiale locale, per lo più pietra e tufo grigio campano. Le masserie si sviluppano su due livelli. Il piano inferiore, adibito in parte al ricovero degli animali, e in  parte  della   vita domestica; quello superiore in cui sono situate le camere da letto. Nella parte superiore dell’edificio spesso troviamo una piccionaia. La copertura è a due o quattro falde: la struttura è in legno e il manto in coppi di terracotta. I porticati e i loggiati delle masserie sono in tufo e in pietra. Piana conserva   anche dei piccoli borghi racchiusi in uno spazio delimitato...

17 MARZO - GIORNATA DELL'UNITA’ NAZIONALE, DELLA COSTITUZIONE, DELL'INNO E DELLA BANDIERA.

Immagine
L'8 novembre 2012 il Senato della Repubblica ha approvato in maniera definitiva l'istituzione della "Giornata nazionale dell'Unità, della Costituzione, dell'inno e della bandiera" a cadenza annuale. Pur rimanendo un giorno lavorativo, il 17 marzo viene considerato come " giornata promuovente i valori legati all'identità nazionale". In questa data si rende onore alla bandiera italiana, per ribadire fedeltà ai principi fondamentali della Repubblica, per riaffermare l'unità dello Stato ,  la collaborazione tra le istituzioni e l'attenzione verso i cittadini. "La Repubblica riconosce il giorno 17 marzo, data della  proclamazione in Torino, nell'anno 1861, dell'Unità d'Italia, quale "Giornata  dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera", allo scopo di ricordare e promuovere, nell'ambito di una didattica diffusa, i valori di cittadinanza, fondamento di una positiva c...

LA CHIESA DI S.ANGIOLILLO

Immagine
                                                                            d i Angela D'Agostino Sembra che questa chiesa che si trova nel centro storico di Piana ed è addossata alla parete rocciosa del Monte Verna, sia di origine longobarda. Questa cappellina, fino alla prima metà del 600, fu una delle chiese parrocchiali di Piana, insieme a quella di Sant’Andrea ora distrutta. In una pergamena dell’Archivio Capitolare del 1805 si parla di Piana come una terra sita nella Piana di Caiazzo non molto lontana dalla chiesetta comunemente chiamata S. Angiolillo. Essa è ricordata inoltre in un documento del 1282 e p...

Immaginiamo..immaginiamo come poteva essere Piana in passato.

Immagine
di Angela D'Agostino                                                                                        Piana, probabilmente era la campagna   di Caiatia, cittadina osca distrutta da Silla, incorporata a Capua e poi municipio, che sotto l’impero rifiorisce a nuova vita e vanta il foro di Mario Gavio, teatro anfiteatro e acquedotto. E anche Piana,ci sono tracce di acquedotti: giù per San Vittore verso Cesarano   e al Frumale. Gli acquedotti romani garantivano acqua fresca e pulita per i cittadini e portavano l’acqua delle sorgenti ai centri abitat...